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Luigi Masecchia

Chi sono

Sono Luigi Masecchia, napoletano, classe 1975. Mi sono diplomato all’Istituto d’Arte Boccioni e per anni ho fatto il grafico e il direttore creativo, anche con lo studio Affari Creativi. Poi i tappi hanno preso il sopravvento.

«È nata quasi per caso. Un giorno, entrando in un locale, notai un grosso vaso pieno di tappi a corona: chiesi al barista che fine facessero. Li buttava via ogni fine settimana. Si accese una lampadina: gli chiesi se potevo tenerli io. Da lì è iniziata la raccolta.»

TAPPOST

È il nome del progetto — un gioco di parole tra «tappo» e l’espressione «tutto a posto». Nasce nel 2012 come associazione no-profit e si struttura in più fasi: la raccolta dei tappi; lo smistamento ad associazioni che lavorano con persone diversamente abili, che li selezionano e a volte li ri-sagomano con stampi dedicati; infine la composizione dell’opera.

«Quello che mi gratifica di più è l’idea di garantire lavoro ai miei collaboratori speciali.»

In studio

Le opere nascono a Napoli, nel quartiere di Soccavo. Da vicino sono un mosaico di marchi e sfumature di stampa; da lontano un ritratto. Cambiano con la luce.

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Il simbolo di TAPPOST: un Topolino di tappi

Pop art povera, ma essenziale.

Luigi Masecchia

Riconoscimenti

Il critico Vittorio Sgarbi ha definito «genio» il lavoro di Masecchia. Le opere del progetto TAPPOST sono state esposte a Napoli, Firenze, Palermo, Salerno e Barcellona, e vivono in case e locali di Parigi, Londra, Barcellona e Mosca. Il progetto collabora inoltre con RICREA, il consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in acciaio.

Lavoriamo insieme

Ritratti su commissione, opere per locali, collaborazioni con marchi e progetti sul riciclo.